zz Storia di Lanzarote

Storia di Lanzarote

La storia dell’Isola di Lanzarote è data dalla combinazione di culture e di razze, in costante lotta per superare gli ostacoli della grande distanza dal continente europeo e della scarsità di acqua che da sempre caratterizza l’isola.

Già conosciuta nell’antichità grazie ai fenici ed ai romani, Lanzarote, è stata a lungo abitata da popolazioni di discendenza berbera, chiamate “majos”, le quali vivevano di pastorizia, pesca e agricoltura.

Alla fine del Medioevo iniziarono i primi sbarchi di naviganti genovesi o castigliani, che si muovevano per ordine della Corona Spagnola. Questo finchè Jean de Bethencourt, sempre per ordine della Spagna, non iniziò la conquista dell’intero arcipelago, iniziando proprio da Lanzarote.

Situate in una posizione strategica ed entrate a far parte del grande Regno di Spagna, le Isole Fortunate, come le chiamavano i romani, divennero presto un punto nevralgico per il vasto traffico commerciale e culturale con le Americhe e con paesi europei come l’Inghilterra, la Francia e il Portogallo.

Nel frattempo Lanzarote si consolidò come signoria feudale ed iniziò a lentamente crescere sia per la sua fragilità economica che per i continui attacchi dei pirati che infestavano le acque intorno all’isola.

La svolta vera e propria, che cambiò radicalmente Lanzarote, mettendola in ginocchio prima e permettendole poi, poco a poco, di prosperare, fu la grande eruzione vulcanica del 1730 seguita da quella del 1736, sicuramente meno potente. Trasformando questa disgrazia in un asso nella manica, i lanzaroteñi, crearono un modello di agricoltura unica al mondo, con la cenere vulcanica, che, a detta degli agricoltori, funge da fertilizzante naturale, come se fosse un composto di potassio e fosforo. Questo metodo permise di incrementare la produzione e l’esportazione.

L’avvento del turismo degli ultimi anni ha lanciato nel mondo non solo l’immagine delle Canarie, ma soprattutto quella di questo piccolo paradiso chiamato Lanzarote.